Giro d’Italia 2025, le tappe della terza settimana: tante salite decideranno chi si porterà a casa la Maglia Rosa

Il Giro d’Italia 2025 si appresta ad affrontare la sua terza e decisiva settimana di gara, che offrirà diverse giornate molto impegnative che potrebbero ridisegnare completamente la classifica generale. Dopo l’ultimo giorno di riposo, la Corsa Rosa ripartirà martedì 27 maggio proponendo subito il primo dei tre tapponi di montagna che caratterizzeranno questa settimana, la Piazzola sul Brenta – San Valentino di Brentonico, dove potrebbero già verificarsi delle sorprese se qualcuno non avrà digerito bene il lunedì di riposo dato che nei 203 chilometri in programma si dovranno superare ben 4900 metri di dislivello e quattro GPM, di cui tre di prima categoria.

Il primo di questi, quello di Carbonare (12,9 km al 4,6%, max. 10%), verrà scalato dopo una sessantina di chilometri iniziali in falsopiano che saranno probabilmente teatro della battaglia per provare ad andare in fuga. Seguiranno, una dietro l’altra, le salite di Candriai (10,1 km al 7,6%, max. 13%), quella verso Vigo Cavedine (non valida come GPM) e quella del Passo di Santa Barbara (12,7 km all’8,3%, max. 14%), dove potrebbero già verificarsi dei movimenti da parte di squadre o corridori che vorranno cercare di fare selezione e indurire la corsa. Giunti in cima mancheranno 34,6 chilometri alla conclusione, poco meno della metà dei quali di una discesa anche piuttosto tecnica che porterà ai piedi dell’ascesa finale di San Valentino di Brentonico (18,4 km al 6,1%, max. 14%), salita spezzata in tre tronconi da due tratti in contropendenza, il più impegnativo dei quali sarà quello centrale.

Pur non presentando neppure un metro di pianura, sarà leggermente meno impegnativa la San Michele all’Adige – Bormio del giorno successivo, che comunque obbligherà i corridori a superare 3800 metri di dislivello in 155 chilometri. L’avvio sarà subito parecchio tosto perché per i primi 54 chilometri la strada punterà già all’insù, sebbene in maniera irregolare e con pendenze abbastanza leggere, impennandosi ulteriormente con l’inizio del lungo Passo del Tonale (15,2 km al 6%, max. 9%), terza cima più alta di questo Giro. Dopo un’ancor più lunga discesa si affronterà invece il mitico Mortirolo, sebbene dal versante più “semplice”, quello di Monno (12,6 km al 7,6%, max. 16%), che potrebbe comunque essere teatro di attacchi anche se allo scollinamento mancheranno ben 47,8 chilometri all’arrivo. Dopo una discesa piuttosto impegnativa, i successivi 24,8 chilometri saranno suddivisi tra falsopiano e salita (che culminerà con il GPM di Le Motte, 3 km all’8,2%, max. 13%), dove chi dovesse trovarsi in difficoltà potrebbe perdere molto terreno, mentre gli ultimi 9000 metri verso il traguardo saranno per lo più discendenti.

A fornire un po’ di riposo agli uomini di classifica tra i due blocchi di tappe alpine sarà la 18a frazione, che prenderà il via da Morbegno e si concluderà a Cesano Maderno dopo 144 chilometri. Di questi, i primi 30 saranno sostanzialmente pianeggianti, ma nei 57 seguenti il gruppo incontrerà un continuo saliscendi formato dai GPM di Parlasco (7,6 km al 6,2%, max. 11%), Colle Balisio (4,3 km al 4,1%, max. 9%) e Ravellino (8,9 km al 4,4%, max. 12%) e dallo strappo di Sirtori, che contribuiranno a mettere fatica nelle gambe dei velocisti e delle loro formazioni, che dovranno evitare di concedere troppo spazio ai fuggitivi in questa fase. Anche se, dopo l’ultima asperità, mancheranno ancora 57 chilometri al traguardo, gran parte dei quali di pianura, la strada favorirà infatti maggiormente chi attacca rispetto a chi insegue per via della presenza di numerosi passaggi cittadini e di tante curve, in particolare nel circuito finale da 12,5 chilometri, da ripetere interamente per due volte.

Coloro che puntano al successo finale e gli scalatori torneranno protagonisti venerdì 30 maggio nella Biella – Champoluc, che può essere considerata la tappa regina di questo Giro visti i quasi 5000 metri di dislivello in 166 chilometri. Ben cinque i GPM in programma in questa giornata, il primo dei quali, il Croce Serra (11,2 km al 4,6%, max. 15%), inizierà dopo soli 3700 metri dalla partenza. Seguiranno poi 25 chilometri di fondovalle che porteranno ai piedi del Col Tzecore (16 km al 7,7%, max. 15%), la prima di tre salite di prima categoria consecutive, tutte piuttosto lunghe e con pendenze esigenti, seppur non terribili, che metteranno sicuramente alla prova gli uomini di classifica. Dopo una discesa parecchio tortuosa verso Chatillon si scalerà infatti il Col du Saint-Pantaléon (16,5 km al 7,2%, max. 12%, ma la media è abbassata da un paio di tratti più leggeri) e poi il Col de Joux (15,1 km al 6,9%, max. 12%), scollinato il quale mancheranno 20,6 chilometri alla conclusione. Da qui all’arrivo ci sarà ancora spazio per il GPM di Antagnod, ascesa irregolare (la parte iniziale più semplice, la seconda più dura) di 9500 metri al 4,5% (max. 11%), in vetta alla quale si dovranno percorrere solo altri cinque chilometri per giungere al traguardo.

Non sarà comunque meno impegnativa la tappa numero 20, che quasi certamente incoronerà il vincitore finale del Giro 108, anche se una bella fetta dei 205 chilometri da Verrès a Sestriere sarà di pianura o di fondovalle. Nonostante la presenza di qualche lieve ondulazione, saranno tali i primi 60 chilometri di gara, terminati i quali si affronterà il GPM di Corio (3,1 km al 4,6%, max. 10%). Successivamente, la strada continuerà a salire in maniera leggera e irregolare fino ai piedi del Colle del Lys (13,7 km al 4,3%, max. 12%), seguito da una dozzina di chilometri di discesa e da venti di fondovalle che porteranno i corridori ad approcciare le prime rampe del terribile Colle delle Finestre, Cima Coppi di questa edizione della Corsa Rosa. Nei suoi 18,5 chilometri, questa salita non dà neppure un attimo di respiro, proseguendo quasi sempre con pendenze attorno al 9% (la media è del 9,2%, con punta al 14%) e aggiungendo come ulteriore difficoltà gli ultimi 8000 metri tutti in sterrato. In cima, dove si toccheranno i 2178 metri di altitudine, mancheranno ancora 27,5 chilometri all’arrivo, 9,2 di discesa e gli ultimi 18,3 di salita fino al traguardo: di questi, i primi 7 sono praticamente di falsopiano e abbassano la pendenza media al 3,4%, ma negli ultimi 6 i valori sono spesso superiori al 6% (con punta del 9%).

Sarà questa l’ultima possibilità di fare la differenza e cambiare le cose in classifica generale, perché per la frazione finale ci si sposterà anche quest’anno a Roma per affrontare una passerella quasi totalmente pianeggiante di 143 chilometri sulle strade della capitale. La partenza prevederà un passaggio all’interno della Città del Vaticano (terzo e ultimo sconfinamento di questo Giro) e vedrà poi il gruppo arrivare fino ad Ostia prima di tornare indietro per percorrere otto giri di un circuito da 9500 metri, caratterizzato dalla presenza di qualche lieve ondulazione e di alcuni tratti con i sampietrini, che potrebbero diventare insidiosi soprattutto in caso di pioggia. Quasi certamente saranno i velocisti a giocarsi il successo in quest’ultima tappa, che rispetto allo scorso anno cambia la collocazione del traguardo, posto ora a fianco del Circo Massimo.

Tappe Terza Settimana Giro d’Italia 2025

# TIPO GIORNO Partenza – Arrivo KM Partenza Arrivo
16ª Montagna Martedì 27 Piazzola sul Brenta – San Valentino di Brentonico 203 11:20 16:53-17:37
17ª Collina Mercoledì 28 San Michele all’Adige – Bormio 155 12:50 16:57-17:28
18ª Pianura Giovedì 29 Morbegno – Cesano Maderno 144 13:50 17:03-17:21
19ª Montagna Venerdì 30 Biella – Champoluc 166 12:20 16:57-17:34
20ª Montagna Sabato 31 Verrès – Sestriere (Vialattea) 205 10:45 15:55-16:34
21ª Pianura Domenica 1 Roma – Roma 143 15:05 18:36-18:54

Altimetrie e Planimetrie Terza Settimana Giro d’Italia 2025

Tappa 16 (27/05): Piazzola sul Brenta – San Valentino di Brentonico (203 km)

Tappa 17 (28/05): San Michele all’Adige – Bormio (155 km)

Tappa 18 (29/05): Morbegno – Cesano Maderno (144 km)

Tappa 19 (30/05): Biella – Champoluc (166 km)

Tappa 20 (31/05): Verrès – Sestriere (Vialattea) (205 km)

Tappa 21 (01/06): Roma – Roma (143 km)

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